Premio Rodari

Dal pennello di Mirò al paese di zucchero: piccoli autori promotori di pace per il Premio Rodari di Varese

La prima edizione del Bando dedicato a Gianni Rodari ha visto sbocciare una partecipazione straordinaria presso l’Università dell’Insubria, dove gli alunni della scuola primaria Sant’Agostino di Casciago si sono distinti per un impegno artistico e civile.

Il cuore del progetto era l’unione tra la creatività e la ricerca della pace, una sfida che i bambini hanno accolto con dedizione, trasformando le loro idee in opere capaci di vincere premi importanti e di emozionare il pubblico.

La classe seconda ha ottenuto il secondo posto con il diorama “Pev e la rivoluzione dei colori”. Questa opera è il frutto di un lavoro corale in cui ogni bambino ha lasciato il proprio “segno magico”, creando un impatto visivo attraente. Il progetto ha saputo fondere l’estetica di Joan Mirò con l’immaginario rodariano, affiancando due mondi fantastici per raccontare come l’incontro tra linguaggi diversi possa generare bellezza e armonia. Un riconoscimento speciale va alla classe quarta, che ha ottenuto la prima menzione di merito proprio nella sezione speciale “La pace oltre ogni confine”. L’elaborato realizzato dai bambini, un Kamishibai dal titolo “Un paese di zucchero”, è stato riconosciuto per l’alto valore simbolico e la profondità del messaggio. La rilevanza di quest’opera è stata tale che il teatro d’immagini realizzato dai bambini varcherà i confini nazionali: il progetto sarà infatti portato fisicamente da Il Pimpa in Ucraina, trasformando il sogno di pace degli alunni di Casciago in un messaggio concreto di solidarietà per i loro coetanei che vivono la guerra.

Un plauso speciale va a tutti gli alunni della Sant’Agostino, che con la loro creatività hanno saputo dar voce ai valori della fratellanza universale. Complimenti a ogni singolo bambino per aver dimostrato che, seguendo lo spirito di Rodari, la fantasia può davvero diventare il miglior strumento per costruire un futuro di pace.